Frammenti di storia dalla Lavinium imperiale

Introduzione

        Il progetto di allestimento, divulgazione e pubblicizzazione della mostra “Frammenti di storia dalla Lavinium imperiale” (per cui la richiesta di contributo L.R. 24/219 Piano Musei 2023) è nato per implementare la narrazione del percorso espositivo del Museo Civico Archeologico Lavinium, in cui sono state escluse le fasi imperiali e tardo antiche. Le numerose campagne di scavo della Missione Lavinium, condotte da “La Sapienza - Università di Roma” dalla fine degli anni '50 dello scorso secolo, hanno evidenziato complessi monumentali e architettonici pertinenti a questo interessante periodo storico, in cui la città mostra ancora la sua vivacità.

        Nel percorso qui proposto sono esposte terrecotte architettoniche, materiali scultorei, epigrafi e alcuni materiali provenienti dallo scavo della villa romana di via Siviglia a Torvaianica, già in deposito presso il Museo: pochi, ma significativi elementi, per dare l'immagine della città e del suo territorio nei secoli imperiali.

        Il Museo Civico Archeologico Lavinium si è fatto promotore di questo progetto, perché come più volte è stato ricordato, prendendo in prestito la definizione che ne fa I.C.O.M. (international Council of Museums), un museo è “un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che compie ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio culturale, materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano in modo etico e professionale e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”. Un museo, dunque, non è soltanto dedito a staccare biglietti e contare le ore di apertura, un museo è il punto di riferimento della vita culturale di un territorio, un luogo di conoscenza e di aggregazione, ma soprattutto una istituzione che compie ricerche, che poi vengono declinate in attività divulgative e didattiche. L’idea di una mostra sulla città di Lavinium in epoca imperiale, per la prima volta realizzata, è nata principalmente per dare voce e divulgazione alla ricerca scientifica, da anni avviata, declinandola in una forma che fosse alla portata di tutti i pubblici, ospitando materiali e pannelli didattici all’interno del percorso espositivo del Museo, creando in questo modo un duplice livello di lettura nelle varie sezioni del Museo.

        La mostra, in tutte le sue fasi, ha visto la partecipazione di un team di professionisti e addetti ai lavori, senza i quali non si sarebbe mai portata a termine e per i quali sono sentiti e doverosi i seguenti ringraziamenti.

        Si ringrazia la Regione Lazio e la Direzione Regionale Cultura, Politiche giovanili e Lazio Creativo Area Servizi culturali e Promozione della lettura; il Comune di Pomezia, il Sindaco, Veronica Felici e il Dirigente del Settore Archeologia e Musei, Sabrina Bertozzi, per aver supportato questo progetto, Federica Moriggi e Mara Iachetta, che ne ha curato l’aspetto logistico.

        Si ringraziano tutti i professionisti che a diverso titolo hanno collaborato per l'allestimento: per i testi Paolo Liverani, Sandra Gatti, Leonardo Bochicchio, David Nonnis e Francesca Pompilio; per il restauro Rita Fagiolo e Massimiliano Messera; per l’allestimento e la grafica Nicola Fagnani, Henry Edoardo Ccuno Puma e Giuseppe Ferrazza.

        Un grazie particolare, infine, a chi ha portato avanti dal primo momento, insieme al Museo Civico Archeologico Lavinium, il progetto e la realizzazione di questa mostra: la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, nella persona del Soprintendente, Lisa Lambusier, del Funzionario Restauratore Monica Sabatini e, soprattutto, del Funzionario Archeologo, Francesca Licordari; La Sapienza Università di Roma – Cattedra di Topografia di Roma e dell'Italia Antica, nelle persone di Alessandro Maria Jaia e Laura Ebanista, punti di riferimento in ogni fase di questo lavoro.

 

Federica Colaiacomo
Linea di intervento realizzata con il sostegno della Regione Lazio per Biblioteche, Musei e istituti similari, Ecomusei e Archivi
Piano annuale 2023, L.R. 24/2019